La giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

La giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

La giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, istituita per la prima volta nel 1954 come “giornata universale per l’infanzia”, ricorre il 20 novembre di ogni anno per commemorare la Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo e la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia, approvate, rispettivamente il 20 novembre 1959 e il 20 novembre 1989, dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per decretare il diritto alla sopravvivenza, allo sviluppo, alla protezione e alla partecipazione di tutti i bambini del mondo, proteggendone la vulnerabilità e garantendone l’adeguata tutela giuridica.
Ratificata da tutti i Paesi ad eccezione degli Stati Uniti d’America e della Somalia, la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia, riconosciuta dall’Italia il 27 maggio 1991 con l’approvazione della Legge n.176, si caratterizza di 54 articoli riguardanti il diritto alla parità di trattamento, per cui ciascun bambino non deve essere discriminato per le sue caratteristiche etniche, religiose, sociali e culturali; il diritto alla salvaguardia del benessere che è prioritario in relazione alle misure decisionali intraprese nell’ambito politico, sociale e familiare; il diritto alla vita e allo sviluppo, per cui a tutti i fanciulli deve essere riconosciuta l’istruzione, la protezione da ogni forma di abuso e sfruttamento e la possibilità di beneficiare del servizio sanitario; ed il diritto all’ascolto e alla partecipazione per un pieno coinvolgimento sociale nella libera espressione delle opinioni personali, al fine di formare futuri cittadini liberi e responsabili.
Il consenso inerente il valore e l’importanza assunta dalla tutela dei diritti dei più piccoli è unanime, tuttavia ancora oggi molti bambini e adolescenti subiscono abusi, sopraffazioni, violenze, discriminazioni e vivono privati dell’infanzia che meritano.
Il recente rapporto sulla condizione dell’infanzia nel mondo, redatto da Save the Children, riporta dati allarmanti in base ai quali si registrano 262 milioni di bambini senza alfabetizzazione di base; 12 milioni sono ogni anno sono le ragazze alle quali è negato il diritto all’istruzione in quanto costrette al matrimonio; 330 milioni sono i minori che risiedono in zone di guerra; oltre 575 milioni sono gli adolescenti che vivono in contesti caratterizzati da gravi discriminazioni di genere e 356 milioni di fanciulli si trovano in situazioni di estrema povertà.
La condizione dell’infanzia nel mondo attualizza in modo urgente il valore celebrativo assunto dalla giornata dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, una ricorrenza importante che qualifica la scuola come soggetto educativo privilegiato e la interpella a promuovere tra i discenti i valori dell’empatia, dell’altruismo, della condivisione, dell’integrazione e della reciprocità, contribuendo in modo concreto alla costruzione e alla difesa di una cultura universale dei diritti umani.
“Educare ai diritti” implica l’impegno a istruire, formare sensibilizzare e informare gli studenti di ogni ordine e grado scolastico, attuando proposte educative finalizzate a favorire la partecipazione e l’impegno civico e proponendo esperienze di educazione alla cittadinanza attiva per la maturazione di un’etica delle responsabilità che si realizza in scelte e azioni consapevoli, implica l’impegno ad elaborare idee volte al miglioramento continuo del contesto di vita proprio e degli altri e assimila l’importante monito espresso, oltre un secolo fa, dalla fondatrice di Save the Children, Englantyne Jebb, per la quale: «Non c’è nessuna insita impossibilità nel salvare i bambini del mondo. E’ impossibile solo se ci rifiutiamo di farlo».

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